Varicocele nell’adolescente: rischio di infertilità in età adulta

Per gli adolescenti la valutazione del varicocele è finalizzata alla conservazione del potenziale di fertilità.

Che cos’è il varicocele?

Il varicocele è una dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, presente in circa il 15% della popolazione maschile e in circa il 40% degli uomini infertili, che nel 78-93% dei casi interessa l’emiscroto sinistro.

Diagnosi e classificazione clinica

Attualmente la diagnosi e il trattamento del varicocele, per la possibile influenza sulla futura fertilità del paziente, costituisce uno degli argomenti più interessanti e dibattuti in ambito andrologico pediatrico. Il riscontro di varicocele, raro in ragazzi di età inferiore ai 10 anni, tende ad aumentare di frequenza in età compresa tra i 10 e i 14 anni per raggiungere poi la prevalenza del 15%, sovrapponibile a quella dell’adulto, in età superiore ai 15 anni, suggerendo la natura progressiva della patologia.

Nell’adolescente, la diagnosi di varicocele – essendo asintomatico nella maggior parte dei pazienti – viene posta frequentemente durante una visita di routine o dal paziente stesso con l’autopalpazione. Più raramente (<5% dei casi) il paziente riferisce senso di peso o dolori scrotali, accentuate dalla permanenza in piedi o dall’ attività sportiva prolungata, che tendono a regredire con il riposo o la posizione distesa.

Il varicocele viene percepito come un plesso di vene, con consistenza tipo “gomitolo”, adiacente al testicolo che tende a scomparire in posizione distesa.

Sulla base della visita, il varicocele viene quantificato mediante la classificazione di Dubin e Amelar in:

  • Grado 0: Varicocele subclinico, non rilevabile manualmente ma mediante esame ecografico
  • Grado I: Varicocele piccolo, rilevabile solo in piedi con la compressione dei muscoli addominali
  • Grado II: Varicocele moderato, rilevabile anche senza la compressione dei muscoli addominali
  • Grado III: Varicocele voluminoso, rilevabile anche all’ispezione dello scroto.

Il volume testicolare è un parametro importante, che può orientare sulla importanza del varicocele nell’adolescente. Durante la preadolescenza infatti, il volume testicolare rimane costante, mentre, con l’inizio della pubertà, si assiste ad un rapido incremento della volumetria testicolare che anticipa i cambiamenti caratteristici di questa età. Nell’adolescente, la rapida crescita volumetrica dei testicoli in età compresa tra gli 11 e i 16 anni, può essere influenzata negativamente dalla presenza del varicocele determinando un’asimmetria tra i due.

varicocele

Gli esami diagnostici e classificazione ecografica

L’esame ecografico dello scroto, se completato dalla valutazione Color Doppler, permette

  • di confermare la presenza o meno del varicocele,
  • di valutare l’entità e localizzazione dei reflussi venosi patologici e l’eventuale sofferenza testicolare.

La classificazione ecografica più completa per la definizione del varicocele e la sua influenza sulla fertilità, è quella introdotta da Sarteschi in 5 gradi: dal varicocele minimo, grado 1, al varicocele di grado massimo, grado 5.

Trattamento: quando si può evitare?

Poiché l’80% degli adolescenti con varicocele in età adulta sarà fertile è necessario un approccio selettivo alla terapia scleroembolica o chirurgica.

Attualmente è noto che l’alto grado del varicocele, da solo, non è un’indicazione al trattamento del varicocele. Negli adolescenti con varicocele, in mancanza di parametri oggettivi per valutare la fertilità come nell’adulto (esame del liquido seminale), l’asimmetria testicolare rappresenta la principale variabile per dare indicazione al trattamento del varicocele. Tuttavia, malgrado la presenza di un’asimmetria testicolare superiore al 20% possa servire come markers di una potenziale alterazione del liquido seminale, se possibile, è sempre preferibile valutare lo spermiogramma prima di trattare il varicocele in quanto la presenza di un normale spermiogramma giustifica un approccio osservazionale.

Fatta diagnosi di varicocele è auspicabile che il paziente venga valutato per almeno un anno con un EcoColorDoppler scrotale e trattato o tenuto controllato da un medico esperto.

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 Dott. Andrea Garolla, Andrologo
Specialista in Farmacologia Clinica e Dottore in Scienze Endocrine
A.O. Università di Padova

 

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