| Poiché
i sintomi dell’ ipogonadismo,
e quindi della carenza di testosterone (T), sono in
buona parte legati ad un generale deterioramento della
qualità della vita, essi risultano poco riconoscibili.
Esiste tuttavia una serie di esami
e test diagnostici che permette di individuare tale
patologia in maniera precisa. Naturalmente, se un questionario
si rivela utile strumento per una prima autovalutazione,
visite ed esami devono invece essere interpretati da
uno specialista.
Quali sono gli specialisti
a cui bisogna rivolgersi?
Urologo,
endocrinologo
e andrologo
sono le tre figure specialistiche che da diversi punti
di vista studiano e curano le problematiche della sfera
genitale e sessuale maschile. Sono loro che, in caso
di deficit di testosterone, possono fornire una diagnosi
accurata.
Ma cosa significa sottoporsi
ad una visita specialistica?
Una volta riconosciuti i segnali
dell’ipogonadismo, la fase preliminare della
diagnosi si basa sul colloquio
medico, che serve a mettere
fuoco la “storia medica”, ovvero ciò
che in termini tecnici si definisce anamnesi.
Dopo questa prima valutazione
lo specialista passa alla visita
medica vera e propria,
in cui esamina l’apparato genitale per verificarne
condizione e sviluppo. In questa fase verrà posta
inoltre particolare attenzione a tutti i segni che possono
indicare l’insorgenza di ipogonadismo.
| COLLOQUIO
MEDICO E VISITA SPECIALISTICA |
| ANAMNESI |
VISITA SPECIALISTICA |
- nascita
prematura
- condizione
dei genitali alla nascita
- sviluppo
durante la pubertà
- attuale
funzione sessuale
- altri
casi di ipogonadismo in famiglia
|
- esame
apparato genitale
- distribuzione
peli corporei, peli pubici
- curvatura
spalle/schiena
- forza
muscolare
- distribuzione
del grasso
- secchezza
della pelle
|
| ESAMI CLINICI |
- livello
di T nel sangue (frazione libera)
- emocromo
(la carenza di globuli rossi e quindi l’anemia
è spesso associata al deficit di T)
|
- livello
delle gonadotropine LH e FSH
- radiografie
ed ecografie dell’apparato genitale
|
| ESITO
ANALISI CLINICHE – VALORI DI T NEL SANGUE |
|
ipogonadismo / forte riduzione di T
|
leggera riduzione di T |
| T
< 200 ng/dl |
T
< 350 ng/dl |
La fase successiva della diagnosi si
basa sull’esame del livello di testosterone nel
sangue. Dato che il testosterone attivo è quello
non legato alle proteine, è importante determinare,
oltre al testosterone totale, anche la frazione
libera.
La determinazione dei livelli ormonali di LH
e FSH
è importante perché permette di capire
dove risiede la causa
della carenza, se a livello dei testicoli o nel
sistema nervoso centrale.
torna
su
|