Quando il deficit erettile (disfunzione erettile DE) può essere il “campanello d’allarme” per problemi di cuore e arterie? Che legame c’è tra difficoltà dell’erezione e rischio cardiovascolare? E quali sono le risposte terapeutiche oggi disponibili? Ci risponde il Prof. Andrea Garolla (Specialista in Farmacologia Clinica e Dottore in Scienze Endocrine, A.O. Università di Padova), Esperto on line di Uomoinsalute.it.

 

Deficit erettile: di cosa parliamo e soprattutto, si manifesta sempre allo stesso modo?

Per deficit erettile si intende una situazione che può manifestarsi in modi diversi. Stando a quanto ci riportano i pazienti, abbiamo:

  • difficoltà a indurre l’erezione – l’innesco del meccanismo è difficile;
  • mancato raggiungimento di una rigidità massimale;
  • difficoltà a mantenere una adeguata erezione – situazioni che iniziano in modo normale e poi durante il rapporto sessuale tendono a risolversi in modo molto veloce
  • situazioni che coinvolgono tutti e tre gli aspetti menzionati.

A seconda di come si manifesta il deficit erettile, possiamo già avere importanti indicazioni sulla gravità del problema, sulla sua causa e indirizzarci verso una diagnosi precisa.

Inoltre, ritengo che oggi non si possa più parlare di una sola DE, sarebbe più opportuno ragionare in termini di “tante DE”, per andare nella direzione della medicina di precisione: ogni paziente con la sua problematica e il suo bisogno specifico di salute e benessere. Non più una “sola e unica” patologia curata per tutti indistintamente allo stesso modo, ma a ciascuno un suo approccio personalizzato.

 

Il deficit erettile come “campanello di allarme” di problemi cardiovascolari: come si spiega questa correlazione?

I problemi cardiovascolari (CV) sono prevalentemente legati a situazioni in cui l’apparato cardiaco e circolatorio non funziona più correttamente. Può essere un problema prevalentemente cardiaco, e sappiamo che il cuore può ammalarsi per diversi motivi. Per spiegare la correlazione tra DE e il rischio CV, ci concentriamo sulle problematiche legate ai vasi del cuore, le coronarie. Infatti, è proprio nella patologia delle coronarie che troviamo la più stretta correlazione tra cuore e sessualità.

Il legame tra coronarie e disfunzione sessuale è abbastanza intuibile. I vasi del pene, che sono vasi molto piccoli, hanno caratteristiche strutturali che sono simili a quelle delle coronarie.

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Tutte le situazioni che portano ad alterazione dei vasi del cuore possono portare anche all’alterazione delle arterie cavernose del pene e dei piccoli vasellini dei corpi cavernosi, le arterie elicine, che si diramano dai rami principali, che permettono una completa erezione.

Nei soggetti che hanno un’erezione, ma che non è completa, sappiamo che verosimilmente c’è un problema a carico proprio di queste arterie elicine.

 

“Chi ha problemi coronarici, ovvero una cardiopatia da alterazione dei vasi del cuore, ha quasi sempre (in oltre il 90% dei casi) un problema di erezione.”

 

La cosa che pochi sanno è che chi ha problemi coronarici, ovvero una cardiopatia da alterazione dei vasi del cuore ha quasi sempre (in oltre il 90% dei casi) un problema di erezione.

Quando al medico si rivolgono soggetti con DE e si accerta che la causa è vascolare, lo Specialista indaga anche altri distretti vascolari, in particolare il cuore, perché la DE potrebbe essere il primo campanello d’allarme di una sottostante patologia a carico dei vasi cardiaci.

 

Cosa sono le coronarie e che ruolo svolgono?

Le coronarie sono dei vasi molto piccoli, straordinari, in grado di adattarsi a moltissime situazioni di stress. I fattori di rischio per le coronarie sono:

Inoltre, anche i bassi livelli di testosterone, che frequentemente si associano all’incremento dei fattori di rischio appena citati, possono avere un ruolo importante nella patologia coronarica.

 

I farmaci per la DE sono sicuri nei cardiopatici? E tra coloro che hanno già avuto un infarto?

Premesso che per trattare la DE nei soggetti che hanno una condizione di rischio cardiaco, è necessario che il paziente non abbia un rischio acuto e che il trattamento sia concordato con il suo cardiologo, sono preferibili molecole a rapida azione, che non rimangono troppo in circolo e quindi hanno meno effetti collaterali.

In questo ultimo periodo stanno uscendo molecole nuove, che grazie alla modalità di assunzione e ai dosaggi diversi, permettono di personalizzare la terapia in soggetti con DE su base vascolare, e riducono gli effetti collaterali nonché le problematiche di ipotensione e di concomitanti patologie cardiache.

A breve (maggio 2017 ndr) saranno messi in commercio farmaci che non vengono più assorbiti a livello intestinale ma per via transmucosa. L’assorbimento per via transmucosa è molto rapido, permette di utilizzare dosaggi più bassi e un’eliminazione veloce dal circolo sanguigno.

 

“L’assorbimento per via transmucosa è molto rapido, permette di avere dosaggi più bassi e un’eliminazione veloce dal circolo sanguigno.”

 

Questo consente, soprattutto in soggetti che hanno fattori di rischio o che con altre molecole di vecchia generazione lamentano effetti collaterali, di ridurre questi problemi e di avere una maggiore efficacia rischiando meno e con minori effetti collaterali.

 

Quali sono altre possibili cause della disfunzione erettile?

Oltre alla causa cardiovascolare, per la disfunzione erettile ci sono molte altre cause: neurologiche, ormonali, farmacologiche (farmaci che portano a DE); metaboliche; situazioni emotive.

 

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 Ultimo aggiornamento 22 / 03 /02017