Farmaci per il deficit erettile: lungi dall’essere tutti uguali, è importante conoscerne interazioni possibili con altre terapie e soprattutto, rivolgersi solo in farmacia e con la prescrizione del medico. Senza dimenticare la prevenzione, i consigli da seguire per gestire al meglio DE e problemi sessuali. Capiamo tutto questo con l’aiuto del Prof. Andrea Garolla (Specialista in Farmacologia Clinica e Dottore in Scienze Endocrine, A.O. Università di Padova), Esperto on line di Uomoinsalute.it.

 

Terapia per il deficit erettile: i farmaci sono tutti uguali?

Possiamo scegliere tra una vasta farmacopea di prodotti per l’erezione, quelli di prima scelta sono farmaci per uso orale, anche se ultimamente sono usciti farmaci per uso intra-uretrale sui quali si sta ancora sperimentando perché non c’è ancora accordo tra gli esperti su quali siano i pazienti che rispondono a questi farmaci.

Fondamentale nella scelta del farmaco è capire le “caratteristiche del paziente”, ovvero sia la situazione dei vasi cavernosi del pene – perché non tutte le situazioni rispondono a tutti i farmaci; sia l’età – giovane o meno giovane o anziano – sia altre situazioni generali, ovvero se un soggetto ha una DE perché ad esempio è estremamente obeso o ipogonadico, e quindi l’obesità e il basso testosterone rendono difficile il rapporto sessuale.

Nel caso di uomini con “problemi di cuore”, ovvero rischio cardiovascolare cosa si preferisce?

Per trattare la DE nei soggetti che hanno condizione di rischio cardiaco, sono preferibili molecole a rapida azione, che non rimangono troppo in circolo e quindi hanno meno effetti collaterali.

In questo ultimo periodo stanno uscendo molecole nuove, che grazie alla modalità di assunzione e ai dosaggi diversi, permettono di personalizzare la terapia in soggetti con DE su base vascolare, e riducono gli effetti collaterali nonché le problematiche di ipotensione e di concomitanti patologie cardiache.

Ad esempio, le nuove formulazioni di fosfodiesterasi 5 (PDE5i) – di nuova generazione – prevedono una formulazione che attraverso piccole “sfoglie” sciolte in bocca fanno assorbire il farmaco per via transmucosa, ovvero attraverso le mucose della bocca, quindi non più a livello intestinale. L’assorbimento per via transmucosa è molto rapido, permette di avere dosaggi più bassi e permette anche un’eliminazione veloce dal circolo sanguigno.

Con quali terapie possono esserci “interferenze”?

Un aspetto da considerare è se ci troviamo ad assumere o meno farmaci anti-ipertensivi perché questi hanno la funzione di abbassare la pressione – di vasodilatare – e come sappiamo i farmaci per l’erezione sono potenti vasodilatatori.

Quindi dobbiamo stare attenti a evitare un “effetto somma”. Perché una vasodilatazione di farmaci anti-ipertensivi associata a una vasodilatazione dei farmaci per l’erezione potrebbe portare a un lato ad un’ipotensione importante, ma soprattutto potrebbe portare a un difetto di funzione cardiaca.

Quali differenze ci sono tra i farmaci per uso orale?

Tra i farmaci per uso orale possiamo distinguere tra

  • farmaci a durata molto breve, che in pochi minuti (10-15min) raggiungono massima efficacia e restano in circolo per un tempo relativamente breve dopodiché spariscono. Quindi i soggetti possono avere effetto immediato ma molto breve.
  • farmaci che hanno un inizio d’azione più lento ma durano di più.
  • altri farmaci che invece che hanno un’azione ritardata ma molto duratura che richiede anche 40 minuti / un’ora per l’inizio d’azione che però hanno durata d’effetto che arriva alle 48/72 ore.

Possiamo quindi scegliere il tipo di terapia in base alle caratteristiche del soggetto. E ci riferiamo a soggetti che hanno patologie cardiovascolari. 

In quali casi i farmaci per DE sono inefficaci?

Nei casi di testosterone basso, ma c’è anche la problematica della tiroide, del diabete e dei soggetti prostatectomizzati per tumore della prostata. I farmaci per l’erezione sono molecole straordinarie ma in alcune situazione possono avere efficacia nulla. Anche le problematiche della tiroide possono inibire in modo assoluto la funzione degli inibitori delle fosfodiesterasi, penso ad esempio ai gravi ipotiroidismi.

La tiroide è una ghiandola che controlla molto finemente la funzione dei nervi, dei vasi e la funzione del desiderio. Quindi gravi ipotiroidismi e gravi ipertiroidismi modificano profondamente la sessualità del soggetto, sia dal punto di vista del desiderio che dal punto di vista sessuale. Così come giocano un ruolo anche le iperprolattinemie che sono una causa di DE dovuta al fatto che una produzione anomala della prolattina – un ormone che viene prodotto dall’ipofisi, una ghiandola che sta nella testa e che controlla la secrezione di altri ormoni tra quali quelli che stimolano la produzione di testosterone.

Per comprendere la disfunzione erettile è fondamentale studiare a 360 gradi gli ormoni preposti al controllo della sessualità e gli organi che producono questi ormoni.

Parlando di farmaci e sicurezza: a quali rischi si espone chi compra dal mercato nero o in Internet i farmaci per la DE?

Quando prendiamo in considerazione la sicurezza delle terapie facciamo sempre riferimento a terapie “branded”, ovvero acquistati in farmacia, che hanno superato il vaglio delle commissioni di controllo.

Quando i pazienti invece si approvvigionano su altri canali, senza ricetta medica, e faccio riferimento al mercato nero o a Internet, quello che si compra può essere una molecola completamente diversa da quella pubblicizzata e che l’utente intendeva acquistare. Potremmo avere dosaggi molto più bassi – e questo non è un problema, ma lo è per l’efficacia – oppure il principio attivo potrebbe non essere presente, oppure potrebbero essercene altri che non sono stati studiati per il profilo di sicurezza, principi attivi che potrebbero dare problemi cardiaci anche a quei soggetti che non hanno mai avuto problemi del genere. Se un soggetto è a rischio, le problematiche che può avere possono essere molto importanti.

Quali sono i consigli dello Specialista per quanto riguarda prevenzione?

Tutto quello che in merito a prevenzione e consigli viene detto per le patologie cardiovascolari e quelle del metabolismo resta valido per i soggetti che hanno DE su base vascolare. Quindi:

  • aumentare l’attività fisica aerobica
  • perdere peso, in particolare eliminare il tessuto adiposo viscerale, ossia della pancia. Questo è il tessuto che aumenta di più il livello di lipidi circolanti, che a loro volta hanno un effetto negativo perché generano un’infiammazione a carico della prostata, a carico dell’apparato urogenitale in genere.

 

    “Stare bene dal punto di vista cardiocircolatorio vuol dire stare bene a 360 gradi.”

 

Quindi alimentazione corretta ed equilibrata e perdita di peso sono fondamentali.  Camminare è l’attività fisica che costa meno ed è anche l’attività meno traumatica per il fisico nei soggetti in sovrappeso, che faticano a svolgere attività fisica.

Camminare consente di ridurre il grasso viscerale in modo più importante. Una camminata veloce di 30/40 minuti almeno 3 volte alla settimana è in grado di migliorare la funzione cardiocircolatoria in modo sensibile già nel giro di 5/6 mesi.

Va detto anche che questo tipo di attività non serve solo alla sessualità ma serve a tutto l’apparato cardiovascolare, quindi stare bene dal punto di vista cardiocircolatorio vuol dire stare bene a 360 gradi.

Qual è lo Specialista a cui rivolgersi per il trattamento del deficit erettile?

Per quanto riguarda lo Specialista da consultare in caso di disfunzione erettile parliamo di Andrologo, Endocrinologo e Urologo.

L’Andrologo può essere un esperto della materia che proviene da diverse branche della medicina, ad esempio dalla medicina interna, dall’endocrinologia, dall’urologia. Non è necessariamente vero il contrario, non tutti i medici interni/endocrinologi/urologi sono anche esperti di DE.

 

Sopra i 60 anni le nuove diagnosi di disfunzione erettile all’80% sono su base vascolare.

 

I medici che studiano la DE hanno uno strumento straordinario per fare prevenzione cardiovascolare perché mentre nei soggetti giovani è raro che la causa sia vascolare – succede solo per soggetti con anomalie congenite dei vasi dei corpi cavernosi – questa aumenta in modo proporzionale con l’età: sopra i 60 anni le nuove diagnosi di disfunzione erettile all’80% sono su base vascolare.

 

Ultimo aggiornamento 26 / 04 / 2017