Infertilità
maschile: prevenzione equivale ad attenzione.
Secondo una stima dell’OMS, nei
paesi industrializzati il 10-20% delle coppie soffre
di problemi di infertilità, ossia dell’impossibilità
di concepire un figlio. In passato, si riteneva che
i problemi di concepimento dipendessero soprattutto
dalla donna ma, secondo le ultime ricerche, l’infertilità
di coppia dipende dall’uomo nel 50% dei casi.
Inoltre, mentre l’incidenza dell’infertilità
femminile sembra stazionaria, i casi di infertilità
maschile sono in aumento, come evidenzia l’incremento
esponenziale di richieste di analisi del liquido seminale
che si è verificato a partire dagli anni ’60.
Considerando, inoltre, che nella maggioranza dei casi
gli uomini si sottopongono al test di fertilità
dopo aver escluso l’infertilità delle proprie
compagne, molte di queste analisi rivelano problematiche
di infertilità maschile.
Per quanto riguarda l’Italia, è un dato
certo che, nonostante vi sia una sempre maggiore conoscenza
del problema, la quasi totalità degli uomini
(il 90%) non fa prevenzione e, dato ancor più
sconcertante, il 50% degli uomini italiani non si sottopone
a visita andrologica neanche dopo una diagnosi di infertilità.
Molte cause
per un solo problema
Vi sono numerosi fattori che possono
influenzare negativamente, per tutto l’arco della
vita di un uomo, la sua capacità riproduttiva.
Ecco un elenco dei principali fattori di rischio:
- patologie dell’apparato
urogenitale, le
prime cause, in ordine di frequenza, soprattutto quando
trascurate, sono: infezioni
urinarie, malattie
sessualmente trasmesse,
infiammazioni
della prostata o
dei testicoli, dovute a batteri o a traumi e lesioni
-
carenza di testosterone,
l’ormone che guida la maturazione degli spermatozoi
e agisce sulla produzione del liquido seminale
- problemi a carico della
sfera sessuale,
quali la disfunzione
erettile che impediscono
il rapporto sessuale e quindi la fecondazione.
- cause precoci, che si manifestano
in età pediatrica e pre-puberale, quali:
il criptorchismo
(la mancata discesa del testicolo nella borsa scrotale),
varie forme di orchite (infiammazione
dei testicoli) e il varicocele (la
dilatazione delle vene dello scroto),
- cause professionali:
è stato
evidenziato che agricoltori, verniciatori, imbianchini
e saldatori essendo esposti a pesticidi, vernici e
fonti di calore sono maggiormente a rischio di infertilità.
- stile di vita,
infatti lo stress,
l’abuso di alcool
e
fumo, l’obesità,
e l’uso di droghe e sostanze
dopanti, in particolare
gli steroidi anabolizzanti
A meno che non vi siano problemi
che impediscono il rapporto sessuale (ad esempio: disfunzione
erettile), l’infertilità maschile deriva
da difetti nel processo di produzione degli spermatozoi.
Pertanto, la diagnosi di infertilità
maschile si effettua in modo semplice e non invasivo
tramite l’analisi dello sperma. Questo
esame consente di valutare se il numero e la
mobilità degli spermatozoi e la composizione
del liquido seminale sono tali da consentire
la fecondazione.
Spesso è difficile, al
momento della diagnosi di infertilità, risalire
alle cause determinanti, ma è però possibile
fare prevenzione. Accanto a un corretto
stile di vita, occorre sottoporsi a visite mediche di
controllo soprattutto in presenza di fattori che aumentano
il rischio (ad esempio, la propria professione o il
comportamento sessuale a rischio di malattie a trasmissione
sessuale). Bisogna fare attenzione soprattutto all’insorgere
di disturbi urinari o della sfera sessuale, che possono
nascondere infezioni, prostatiti o ipogonadismo.
Insomma, è necessario vincere ogni reticenza
nei confronti degli esami clinici e delle visite mediche,
che può portare a trascurare se stessi e la propria
salute, causando problemi ben peggiori di una visita
dal medico!
È da tener presente che il 30% dei casi di infertilità
maschile è completamente risolvibile con un trattamento
medico adeguato. Inoltre, anche nel caso in cui sia
necessario ricorrere alla fecondazione assistita, un
trattamento effettuato sotto la guida di uno specialista
consente di migliorare le possibilità di successo
e di utilizzare tecniche meno invasive.
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