Il re degli ormoni
Come agisce
Come si misura
Ipogonadismo
Le cause
I sintomi
La diagnosi
Le terapie
I controlli
"Corpore sano"
Psiche e salute
Fattore età

Melanoma: la pelle dei maschi rischia di pił

Il melanoma è una delle malattie tumorali il cui numero di casi è in aumento, secondo la maggior parte degli epidemiologi. L’incidenza della malattia è raddoppiata negli ultimi 30 anni. Tale aumento può essere attribuito a un effettivo aumento dei casi, ma anche a un aumento delle persone che si sottopongono a un controllo. Il fenomeno assume comunque rilevanza sociale per l’elevato indice di mortalità associato e anche per l’importanza che ha la diagnosi precoce.
I dati sono indicativi: da 8-10 casi ogni 100 mila abitanti negli anni ‘80 ai 18-20 di oggi, con un picco tra i 30 e i 60 anni.

Il melanoma si presenta come una zona della cute di colore più scuro che, se non presenta lesioni, in fase iniziale non dà sintomi. Quello nodulare è la forma più veloce e aggressiva e tende ad accrescersi rapidamente più in profondità che in estensione.
Fattori ambientali come l’esposizione al sole o genetici come la familiarità e alcune caratteristiche individuali come capelli rossi, pelle chiara e presenza di nei incidono sull’insorgenza della malattia. Conviene precisare che ad aumentare il rischio non è tanto l’esposizione nel tempo quanto l’ustione solare soprattutto in età pediatrica.

Alcuni studi indicano una più alta mortalità negli uomini, sia perché sono meno informati sulla malattia anche in termini di prevenzione perché da giovani passano più tempo a torso nudo senza protezione solare mentre praticano sport. Sembra confermare questo dato anche uno studio, condotto presso l’Università di Dublino in Irlanda, che ha individuato una mutazione genetica legata al melanoma che compare solo sul cromosoma Y (quello che hanno solo i maschi).

Dato che la pelle è un organo esterno, i tumori della pelle in generale e, quindi, anche il melanoma sono visibili e qualsiasi cambiamento di colore o forma di un neo deve essere sottoposto all’attenzione del dermatologo. Lo specialista oltre all’esame obiettivo può utilizzare oggi il dermatoscopio, strumento che consente di definire lo stadio di avanzamento del cancro in termini di spessore e di livello di invasione. In futuro ci si potrà avvalere del consulto di più specialisti assieme, poiché le immagini rilevate dal dermatoscopio potranno essere inviate e analizzate anche a distanza.

La diagnosi precoce di una lesione sospetta consente un intervento  tempestivo, sia esso una biopsia o una escissione, cui deve necessariamente seguire l’esame istologico, l’unico in grado di escludere o confermare la presenza di un melanoma in una lesione sospetta.
Prima si interviene e maggiori sono le probabilità di sopravvivenza e guarigione.
Far finta di non vedere riduce le speranze di salvezza, lo specchio invece può essere un buon alleato per accorgersi di cambiamenti sospetti o individuare nuovi nei, cosi come un’adeguata protezione solare quando ci si espone al sole.

>>vai all' indice

 
 
 
Scrivici Chi siamo Disclaimer Link utili