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Capelli e melatonina. Nuove possibilitą per la calvizie

La funzione fisiologica dei capelli sembra essere solo quella di proteggere il cuoio capelluto dai raggi ultravioletti, mentre da un punto di vista psicologico i capelli sono uno strumento di comunicazione involontaria e di interesse sociale e rivelano numerose informazioni biologiche e culturali della sociètà cui si appartiene.
Il 58% degli italiani dà un’importanza ai capelli, essenziali per determinare l’identità, seconda solo a viso e occhi nelle relazioni interpersonali. Sono infatti indicativi dello stato fisico e psicologico della persona, della condizione sociale e professionale. Poiché sono oggetto di manipolazione rispecchiano anche i cambiamenti culturali. Da un punto di vista antropologico sono stati uno dei segni distintivi degli esseri umani rispetto agli animali.

Diametro, struttura, grado di ondulazione e sezione sono determinati geneticamente così come parte dei casi di alopecia (calvizie)

Con queste premesse è comprensibile quindi la frustrazione dei soggetti che ne sono colpiti.
Talvolta però la caduta è da attribuirsi a un malfunzionamento del sistema immunitario che ci tradisce, andando a colpire cellule che non riconosce più come proprie e sane, ma come estranee e malate.
Alle base di queste patologie dette autoimmuni sembra esserci uno stato infiammatorio cronico del tessuto colpito.
Supporto psicologico e terapie sintomatiche consentono di aiutare ad affrontare un problema che la  ricerca scientifica continua a cercare di capire e risolvere, portando avanti studi e sperimentazioni.
Recenti ricerche hanno aggiunto nuove conoscenze sull’autotrapianto e sul trattamento topico con melatonina per la cura dell’alopecia androgenetica (AGA).
Per quanto riguarda l’autotrapianto, i migliori risultati si ottengono associando l’applicazione topica di una soluzione a base di 0,1% di adenosina, 0,1% di ornitina, 1% di taurina veicolata in liposomi che concorre  a ridurre i tempi di rivascolarizzazione, aumenta l’apporto nutritivo al capello e velocizza i tempi di cicatrizzazione, accelerando i tempi di ricrescita.
La melatonina invece, un ormone secreto dalla ghiandola pineale posta alla base del cervello, ha dimostrato effetti positivi sulla crescita dei capelli.
Uno studio, condotto su 31 uomini che hanno applicato al cuoio capelluto una lozione idroalcolica contenente melatonina una volta al giorno per sei mesi, ha dimostrato che la densità pilare rimane invariata, mentre nell’AGA la densità diminuisce progressivamente, inoltre c’è stato un lieve aumento del numero dei capelli nella zona parietale. Peraltro anche minoxidil topico non agisce positivamente sulla zona frontale.

Il meccanismo non è del tutto conosciuto, ma forse la melatonina ostacola il legame degli ormoni androgeni e soprattutto del DHT.

La melatonina, applicata localmente, sembra quindi ritardare la progressione dell’AGA precoce localizzata all’area parietale e inoltre è ben tollerata e accettata dai soggetti per le caratteristiche cosmetiche.

 

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