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Cibo e salute: miti e certezze

L’alimentazione è una delle questioni più importanti per chi si occupa di salute e benessere. Quali “regole” seguire a tavola, dunque, per mantenersi in forma? Due le parole chiave: equilibrio e varietà. Nel primo caso, seguire una dieta equilibrata significa garantire un apporto bilanciato di carboidrati, proteine e grassi, i tre macronutrienti fondamentali, necessari a fornire zuccheri - il carburante delle cellule; amminoacidi – fondamentali per la costruzione della massa muscolare; e acidi grassi, che forniscono energia a lungo termine, oltre a preziosi elementi che aiutano la costruzione delle cellule. In secondo luogo è necessario seguire una dieta il più possibile varia, per un corretto apporto dei micronutrienti – vitamine e sali minerali, che permettono le funzioni metaboliche.
Eppure i messaggi sulla corretta alimentazione si susseguono e forniscono indicazioni talvolta contrastanti, citando di volta in volta nuove ricerche o diete miracolose. Vero è che la ricerca è in continuo progresso, superando quelli che possono oggi sembrare dei capisaldi; resta comunque il fatto che talvolta i media divulgano dei risultati in modo confuso, contribuendo a creare false credenze e “miti alimentari”.
Ecco per voi una piccola rassegna di “miti” e curiosità alimentari, con qualche consiglio per mantenersi in buona salute:

SALE: comunemente si ritiene che un’alimentazione povera di sale garantisca benefici nei confronti di ipertensione e disturbi cardiovascolari. Se è vero che diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che le popolazioni che consumano meno sale presentano mediamente meno casi di ipertensione, andando però ad analizzare individui della stessa popolazione, questo risultato non viene confermato. Mentre invece si hanno maggiori benefici con una dieta povera di alimenti di origine animale e ricca di frutta e verdura, in quanto sodio e potassio contenuti nei vegetali agiscono di concerto nella regolazione della pressione sanguigna.

UOVA: apportano poche calorie, sono ricchissime di micronutrienti preziosi – vitamine, proteine nobili e grassi insaturi (circa 80 in un uovo di media grandezza, meno di uno yogurt intero zuccherato!), eppure contengono un’insidia: il colesterolo (213 mg di colesterolo per uovo, quando l’apporto giornaliero massimo è pari a 300mg). Da qui è derivato il legame tra consumo di uova e malattie vascolari, per cui spesso le uova vengono scartate da chi vuole prendersi cura della propria salute. Ma due recenti studi, pubblicati sul Journal of the American Medical Association (una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo), hanno escluso il legame tra uova e malattie cardiovascolari. Inoltre, se cucinate con pochi grassi e consumate con moderazione, le uova contribuiscono ad aumentare il livello del colesterolo “buono” HDL, che ha un effetto protettivo nei confronti dell’arteriosclerosi.

VERDURE: premesso che i vegetali sono alla base di una sana alimentazione, le insidie derivano però dalle modalità di coltivazione e riguardano i pesticidi, che si accumulano soprattutto sulla buccia, e i batteri, contenuti nei concimi non fermentati in modo corretto. Sono stati infatti registrati dei casi di gastroenterite batterica in tra i consumatori di pomodori, causati dalla presenza di batteri di origine fecale nell’acqua e nei concimi usati nelle coltivazioni. L’unica soluzione sta nei controlli e nella serietà del coltivatore, mentre per il consumatore non resta che scegliere prodotti dalla fonte più affidabile.

PESCE: da tempo considerato il “secondo piatto” ideale: pochissimi grassi, proteine e vitamine di ottima qualità e soprattutto i preziosissimi omega 3, acidi grassi poliinsaturi dalle proprietà antiossidanti, che proteggono le arterie e il cuore. Ma anche qui i rischi non mancano e derivano dall’inquinamento: i pesci, in particolare quelli grossi e quelli più ricchi di grassi (ad esempio il salmone) accumulano nei propri tessuti sostanze cancerogene quali diossina, policlorobifenili (Pcb) e mercurio, sostanze contenute nel mare e nei mangimi di allevamento. Cosa fare, dunque? Meglio privilegiare il consumo di pesci piccoli o provenienti da allevamenti che garantiscano controlli tossicologici frequenti.

INTEGRATORI VITAMINICI: le vitamine vengono aggiunte in moltissimi alimenti, tra i quali i succhi di frutta, i cereali, lo yogurt, i biscotti, ecc. Inoltre, il consumo di integratori vitaminici come aiuto nei momenti di maggiore stress è un’abitudine sempre più diffusa. Che giudizio dare di questi integratori? Uno studio pubblicato su Lancet (uno delle più quotate riviste mediche del mondo) ha escluso che l’uso di integratori abbia effetto preventivo contro il cancro; anzi, il beta-carotene (vitamina A) a dosi elevate affatica il fegato e sembra favorire lo sviluppo del cancro al polmone nei fumatori. Non dimentichiamo, inoltre, che superare l’apporto giornaliero consigliato di vitamine è del tutto inutile, in quanto gli eccessi nella migliore delle ipotesi vengono eliminati. Inoltre la migliore integrazione alimentare si compie con una dieta sana e varia, che garantisca l’apporto e l’assorbimento corretto delle vitamine, elementi così preziosi per la salute.

GRASSI ANIMALI: i grassi vegetali poliinsaturi hanno proprietà antiossidanti che proteggono il cuore, al contrario dei grassi animali, per lo più saturi; ma anche in questo caso sarebbe scorretto condannare i grassi animali in senso assoluto. Di nuovo tutto sta nella quantità e nella modalità di preparazione dei cibi, che devono essere cotti moderando le temperature e i condimenti aggiunti. Inoltre i grassi animali si sono rivelati utili all’organismo maschile, in quanto contengono le molecole da cui l’organismo può cominciare la sintesi del testosterone. A questo proposito, sembra che una dieta efficace per incrementare la produzione di testosterone debba essere leggermente ipocalorica e costituita per il 55% di carboidrati, per il 15% di proteine e per il 30% di grassi, privilegiando come già detto quelli di origine animale, derivati soprattutto da carne e uova.

In conclusione, ricordiamo che la nostra salute e la nostra forma fisica dipendono in larga misura dalle nostre abitudini a tavola: curare l’alimentazione è davvero uno dei modi migliori per prevenire molte malattie, tra cui il cancro. Evitiamo di farci influenzare dalle cosiddette “mode alimentari” e, nel dubbio, ricorriamo al consiglio di un Dietologo.

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