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Il succo di melagrana: dalla natura un rimedio salva-prostata

Il tumore alla prostata è purtroppo una delle neoplasie più diffuse, nel sesso maschile: generalmente colpisce gli individui di età superiore ai 50 anni, e la sua incidenza aumenta con l’età. Oggi la diagnosi precoce è fortunatamente in grado di ridurne il tasso di mortalità: ecco perché dopo i 45 anni è caldamente raccomandabile una visita di controllo periodica che comprenda anche il monitoraggio di PSA – una sostanza che in caso di tumore alla prostata viene prodotta in grandi quantità.

Le cause della neoplasia prostatica sono ancora poco conosciute: il fattore genetico gioca comunque un ruolo di primo piano, ma uno stile di vita sano e un’alimentazione bilanciata possono dare un grande contributo alla prevenzione.

Da uno studio svolto dall’Università del Wisconsin emergono a questo proposito interessanti prospettive: è stato infatti riscontrato che alcuni componenti presenti nel succo di melagrana possano contrastare lo sviluppo del tumore e prevenirne la comparsa.

La melagrana, in Oriente simbolo di fertilità (durante i matrimoni i suoi chicchi vengono lanciati in aria come gesto di buon augurio), è nota da tempo come potente antiossidante (come il tè verde e il vino rosso): questo significa che contiene sostanze in grado di proteggere le nostre cellule dai radicali liberi, ostacolando lo sviluppo di alterazioni cellulari e di tumori. Recentemente, inoltre, uno studio effettuato in Israele ha riconosciuto che il succo di melagrana è in grado di proteggere efficacemente anche dalle malattie cardiovascolari, poiché aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo ldl (il cosiddetto colesterolo cattivo).

A queste proprietà si aggiungerebbe dunque anche l’efficacia antitumorale, secondo i risultati degli esperimenti effettuati dall’equipe di ricercatori dell’Università del Wisconsin. Nel corso di questi studi sono stati valutati gli effetti del succo di melagrana su cellule tumorali umane coltivate in vitro e su topi vivi ammalati di tumore alla prostata: in entrambi i casi i risultati sono stati estremamente incoraggianti. Nell’esperimento in vitro è stato osservato che l’iniezione di estratto di melagrana porta alla morte le cellule tumorali, e che più alta è la dose del succo, maggiore è il numero di cellule tumorali uccise. Gli esperimenti effettuati sui topi vivi hanno confermato che la somministrazione di acqua arricchita con succo di melagrana riduce i livelli degli antigeni della prostata (PSA), rallentando lo sviluppo del tumore.

L’efficacia della melagrana, secondo i ricercatori, è dovuta all’azione difensiva svolta dalle sostanze antiossidanti e antinfiammatorie presenti nella melagrana. Segnali incoraggianti che suggeriscono l’opportunità di sviluppare ulteriormente la ricerca per valutarne i reali benefici, e che confermano l’utilità di integrare il consumo di melagrana nella nostra dieta quotidiana.

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