Aggressività, potere e testosterone…una relazione biologica ?
Sempre più studi e ricerche ci parlano del legame tra la sferapersonale, psichica e relazionale, e quella biologica, che risiede nel profondo della mappa del nostro corpo: neuroni, neuro-trasmettitori, proteine, ormoni.
Nella chimica e nella biologia della macchina “perfetta” che è il nostro organismo si può infatti rintracciare l’origine di un comportamento antisociale, di uno stato d’animo come la depressione o di una particolare propensione della personalità ad esempio il carisma del leader.
Il testosterone è l’ormone che nell’organismo maschile determina lo sviluppo dei caratteri sessuali primari (apparato genitale) e secondari (peli, barba, voce) e influenza la definizione della propria identità maschile, la sfera psichica e quindi quella sociale, relazionale.
Secondo lo psichiatra catalano Adolf Tobena, è proprio negli ormoni, nei neuro-trasmettitori e nei neuroni, che si rintracciano le caratteristiche tipiche del leader politico di successo, al punto che queste componenti biologiche, insieme all’aspetto fisico, contano fino al 35 per cento per un politico che scala la piramide del potere.
Come dire: leader carismatici si nasce, non si diventa - anche se ambiente, trionfi e sconfitte non restano aspetti marginali...ma vediamo meglio cosa dice Tobena nel suo ultimo saggio, Cerebro y poder (Cervello e potere, pubblicato in Spagna per i tipi di Esfera de los Libros): “Gli individui dominanti, crudeli, persuasivi e manipolatori sono perfetti per la lotta al potere e questi attribuiti dipendono dal circuito neuronale e dagli ormoni”. Poiché il potere richiede lotta e competenza, sono gli androgeni, gli ormoni sessuali maschili, che giocano il ruolo più significativo. Tobena assicura che il legame tra potere e testosterone è sempre positivo, sebbene questo ormone sia solo una delle componenti che caratterizzano chi è spinto dall'ansia di vittoria.
Smania di potere e successo a parte, il testosterone, grazie ai suoi effetti sul sistema nervoso centrale, contribuisce a creare in un uomo una generale sensazione di benessere, a mantenere il tono dell’umore, la concentrazione, e influenza la sfera sessuale, affettiva e relazionale. Tutti aspetti che fanno di un uomo un soggetto in salute, recettivo e reattivo, pronto a tutte le sfide, non solo quelle politiche!
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