Il testosterone ai Mondiali? Baby-boom!
L’Italia è campione del mondo! La lotta per la vittoria ci ha appassionato, ci ha coinvolto ed emozionato! Ciascun tifoso si sente realmente presente in campo: ognuno è l’allenatore che deve dare disposizioni alla squadra, e soprattutto, ognuno è il calciatore, quello che ha conquistato la palla e segna la rete vincente. Per questo la sera del 9 luglio, l’Italia intera era in festa, nelle piazze e per le strade, e tutti hanno potuto urlare: "Abbiamo Vinto!".
Una gioia tanto sentita, al punto che qualcuno ha affermato che, per gli uomini, i mondiali siano meglio del sesso. Affermazione che sembra essere sostenuta dal risultato di un curioso studio dell’Università dello Sport di Loughborough (Inghilterra), effettuato durante i gironi di eliminazione dei mondiali 2006. I ricercatori hanno infatti rilevato che durante i momenti topici della partita, i partecipanti allo studio presentavano livelli di eccitazione (in termini di ritmo e frequenza cardiaci), più alti dei massimi registrati nel pieno dei rapporti sessuali.
Non vogliamo certo azzardare giudizi affrettati, ma è sicuro che, per l’uomo, sport e sesso sono strettamente correlati. E la chiave organica di questa relazione è proprio il “re degli ormoni”: il testosterone. Già prima del 9 luglio, gli endocrinologi avevano decretato che la vittoria del mondiale sarebbe andata alla squadra con il livello più alto di testosterone, che si è rivelato essere il “Fattore vincente”, il segreto che determina la superiorità di una squadra rispetto a un'altra. Uno studio presentato al VI Congresso di Neuroendocrinologia di Pittsbourg (U.S.A.) ha infatti dimostrato che, durante una gara sportiva, gli atleti uomini (ma anche donne!) producono più testosterone e che tale produzione raggiunge l’apice proprio negli atleti vincitori.
A sostegno di questi dati, una ricerca canadese ha stabilito che la produzione di testosterone è ulteriormente favorita se la squadra gioca in casa, sostenuta dai propri tifosi. È questo il motivo per cui la squadra che ospita si mostra più competitiva e ha maggiori probabilità di vittoria rispetto agli avversari.
E i tifosi, che partecipano alla vittoria della propria nazionale con altrettanta passione dei calciatori? Da uno studio condotto in Brasile in occasione dei Mondiali del 1994, il coinvolgimento emotivo dei tifosi si è dimostrato talmente alto da riprodurre gli stessi stimoli fisici, che fanno salire non solo il “batticuore”, ma anche il livello di testosterone. E poiché il testosterone è l’ormone principe del desiderio sessuale, in questo caso lo schermo non allontanerà i due partner, ma avrà al contrario un effetto afrodisiaco.
Ma c’è di più: secondo gli esperti l’effetto di una vittoria al mondiale oltre a far bene all’orgoglio nazionale e, come abbiamo visto, all’intimità della coppia, può anche far registrare un picco delle nascite. Il 2007 sarà quindi l’anno del nuovo baby-boom italiano? Per scoprirlo, non ci resta che attendere qualche mese!
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