| Hancock
Di Peter Berg, USA 2008, Azione
Interpreti: Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Eddie Marsan, Jae Head, David Mattey.
La trama
Irritabile, complicato, sarcastico, incompreso e perennemente ubriaco, i suoi atti eroici partono sempre con le migliori intenzioni, ma i suoi metodi non convenzionali lo rendono sempre meno popolare. Procura più danni di quelli che riesca a risolvere, senza preoccuparsi del giudizio degli altri, fino al giorno in cui salva la vita di Ray Embry (Jason Bateman), esperto di pubbliche relazioni.
Risollevare la propria immagine diventerà così la sua missione più difficile, o addirittura impossibile, come sostiene Mary (Charlize Theron), la moglie di Ray.
Una svolta arriva con l’arresto di Hancock, che aiuta l’eroe a riflettere sulla sua situazione. Decide così di cambiare atteggiamento, cercando di comportarsi in maniera più responsabile e scusandosi con la cittadinanza di Los Angeles (dove il film è ambientato).
Inizia così una nuova vita per il nostro eroe, fino ad una imprevedibile svolta finale.
Un eroe speciale
Ogni uomo sogna di essere un supereroe, di poter compiere grandi gesta, di poter essere invincibile, di poter affrontare (e sconfiggere) i criminali e le difficoltà.
Ma così come esistono tanti tipi di uomini, perché non possono esistere tanti tipi di supereroi?
L’eroe interpretato da Will Smith ha gli stessi poteri di molti suoi colleghi (superforza, invulnerabilità, capacità di volare) e compie le stesse azioni: salva le persone in difficoltà, aiuta la polizia a combattere la criminalità ed è l’eroe dei ragazzi. Ma se pensate che quest’eroe sia la copia di quelli che l’hanno preceduto, preparatevi a ricredervi.
Il filo conduttore che lega tutti i supereroi è stato brillantemente espresso da Peter Parker (alias Spiderman): "Grandi poteri comportano grandi responsabilità"; e per questo gli eroi sono disposti a tutto per difendere i valori di giustizia e libertà. Tutti gli eroi lo sanno.
Tutti, tranne Hancock.
Egli, infatti, mette a nudo il lato "umano" dei supereroi, mostrandoci che addirittura loro possono avere momenti di sbandamento e conoscono lo sconforto, la disperazione provocata dalla solitudine (che spinge il protagonista verso l’alcolismo). Mostra anche come, per risorgere dalle proprie ceneri, bisogna trovare il proprio scopo, il proprio posto nel mondo.
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