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L’incredibile Hulk

Di LOUIS LETERRIER, USA, 2007, Azione-Fantascienza

Interpreti: William Hurth, Edward Norton, Tim Roth, Liv Tyler.

 

La trama
Sono passati anni da quando Bruce Banner (Edward Norton) è scappato dagli Stati Uniti e si è rifugiato in Brasile, portandosi dietro il suo terribile segreto. L’esercito però continua a cercarlo con tutte le proprie forze; quando il generale Ross (William Hurt) riesce finalmente a rintracciarlo, la caccia riparte. Per catturare Banner viene assoldato l’ex agente del KGB Emil Blonsky (Tim Roth), che immediatamente si getta al suo inseguimento. Il gigante mette fuori combattimento l’intero squadrone e fugge via.
A questo punto per Blonsky catturare l’essere mostruoso diventa una questione personale, al punto di ripetere l'esperimento che procurò accidentalmente a Banner i suoi poteri; ma Blonsky rimane incapace di ritornare alle sue sembianze umane diventando “The Abomination”.
A Banner non rimane che tornare negli Stati Uniti per cercare una cura alla sua mutazione, aiutato dalla sua ex- amata Betty (Liv Tyler) e da uno scienziato dall’identità segreta.

Vince ai botteghini, ma non convince
A cinque anni dall’affascinante trasposizione di Ang Lee, che si è rivelata però un’opera eccessivamente mentale e non adatta al grande pubblico, ecco una sorta di sequel/aggiornamento diretto dal francese Louis Leterrier. Come ci si aspettava, questa nuova avventura del gigante verde si rivela fin dalle primissime immagini un prodotto destinato a conquistare le platee americane prima ed internazionali poi proponendo uno spettacolo fastoso e di facile consumo.
Certamente il nuovo episodio della serie è molto più superficiale, e non cerca di entrare nei personaggi come ha fatto Lee, ma tutto sommato regala al pubblico una confezione molto accurata ed un intrattenimento di buon livello.
Il dubbio principale riguardo “L’incredibile Hulk” rimane la scelta degli interpreti, tutti apparentemente fuori parte, a cominciare da un Edward Norton. Ma anche il supporto di due attori affidabili come William Hurt e Tim Roth questa volta non convince.

Perché questo film
Hulk rappresenta il classico stereotipo di un uomo in preda ad eccessivi livelli di testosterone. E forse è così.
Banner si trasforma nel suo alter-ego quando si arrabbia, ovvero, nell’immaginario comune, quando aumenta il livello di testosterone presente nel sangue; questo aumento corrisponde ad un incremento della massa muscolare, della forza e delle capacità atletiche.
Ed è una visione veramente realistica: il testosterone, come è noto, influenza l’umore, oltre che i muscoli e le ossa.
L’unico dubbio rimane il colore: l’aumento del testosterone fa diventare la pelle verde?


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