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Match Point

di WOODY ALLEN, USA / Gran Bretagna, 2005, 120’, Drammatico

Interpreti: Jonathan Rhys-Meyers, Scarlett Johansson, James Nesbitt Emily Mortimer, Brian Cox

La trama: un piccolo assaggio

Giovane, affascinante e atletico, Chris Wilton (Jonathan Rhys-Meyers) è un ex tennista irlandese che ha abbandonato il mondo del professionismo per fare il maestro di tennis in un club esclusivo a Londra. Tra i suoi allievi, un rampollo dell’alta società londinese, Tom Hewitt (Matthew Goode), che lo introdurrà nella sua famiglia, altolocata e molto ricca, e gli presenterà la sorella Chloe (Emily Mortimer), e la di lui fidanzata Nola (una irresistibile Scarlett Johansson). Chris vuole “dare un contributo”, vuol fare qualcosa della sua vita. Lui, di origini umili saprà come cogliere al meglio l’occasione che l’incontro con la famiglia Hewitt gli offre. A partire dal matrimonio con Chloe, l’ascesa di Chris, ben presto inserito in una delle aziende di famiglia, è inarrestabile. Forse perché ha talento o forse ha molta fortuna, e ne sa sfruttare appieno le grazie. Non gli mancano audacia e senso del rischio, che caratterizzano non solo l’incontro (erotico e clandestino) con l’attraente fidanzata (presto “ex”) di Tom, Nola, ma anche la loro “tragica separazione”.

Perchè questo film
Nonostante la sinuosa e avvenente presenza di Nola e malgrado co-protagonisti siano anche i meravigliosi ambienti londinesi (giardini incantevoli, gallerie d’arte, ristoranti di lusso, wine bar e l’immancabile campagna inglese), il personaggio di Chris cattura l’attenzione senza lasciare mai tregua.

Tutto ruota infatti intorno a questa ambigua e ammaliante figura maschile. L’intero film può essere visto come “ascesa e splendori” di un semplice e umile ragazzo irlandese, che dietro a uno sguardo apparentemente limpido e schietto nasconde invece tutt’altro. Calcolatore, arrivista, passionale e sconsiderato sembrano essere infatti le sue qualità. Accanto alle “doti” della personalità non mancano quelle fisiche, non solo grazie al suo passato sportivo, ma forse anche per il testosterone che si ritrova in circolo, visto che con la bella Nola non riesce proprio a contenersi e la passione esplode ad ogni occasione rubata alla vita lavorativa e matrimoniale. Improvviso calo di libido (“cara, sono proprio esausto”) invece con la dolce mogliettina Chloe, che vuole a tutti i costi diventare madre, ma che trasforma il rapporto sessuale in un’attività meccanica e dovuta.

Il nostro protagonista ben rappresenta l’annoso dilemma che attanaglia molti uomini, tra la moglie affettuosa, fonte di benessere (economico) e tranquillità (forse troppa!) e l’amante, fonte di scompiglio, passionalità e vitalità, ma senza alcuna possibilità di un futuro. Anzi, ben presto tutta questa energia erotica si trasforma in un grave problema, anzi, in una minaccia pressante!
Ecco che Match Point, da appassionante storia di relazioni sul filo di lana si trasforma d’un colpo in un thriller degno di Hitchcock, con elevatissime dosi di suspense e tensione adrenalinica.
Come in un match di finalissima, ogni singolo gesto di Chris fa parte di un piano diabolico per liberarsi una volta per tutte dell’amante diventata ormai impaziente e quindi pericolosa (“se non glielo dici tu glielo dico io”). Ma Chris non ha semplicemente calcolato tutto. Insieme a una buona dose di talento (almeno per quanto riguarda mentire!) ha molta fortuna. Ed è proprio la fortuna che si rivela essere l’elemento chiave intorno al quale ruota tutto il film...

Un colpo da maestro…
Il grande Woody Allen affascina ancora una volta. Maestro nel costruire, con semplicità e immediatezza, intorno alla storia più raccontata del mondo (il tradimento) un film capace di lasciare col fiato sospeso, sorprendere ed emozionare…sia durante che dopo la proiezione! Buona visione e…buona fortuna a tutti!

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