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L’uomo perfetto

di LUCA LUCINI, Italia, 2005, 95', Commedia

Interpreti
: Giampaolo Morelli, Riccardo Scamarcio, Gabriella Pession, Francesca Inaudi



La trama, un piccolo assaggio…
Lucia, giovane pubblicitaria milanese, è innamorata da sempre di Paolo, che però decide di convolare a nozze proprio… con la sua migliore amica, la “svampita” Maria! Così assolda un gigolò con lo scopo di far innamorare l’amica e allontanarla dall’uomo che crede essere l’amore della sua vita. Come riuscirci? Semplice: trasformare il gigolò nell’uomo che tutte le donne vorrebbero, “l’uomo perfetto”.

Perché questo film
Innanzitutto perché tratta dell’eterno dilemma maschile: ma le donne, come li vogliono gli uomini? Discreti, poetici, intellettuali, oppure pratici, diretti e “italici”, più dediti al calcio e agli amici che al teatro impegnato? La risposta, nel film come nella vita, è che “la parte migliore da interpretare è quella di se stessi”; quindi basta con i clichè, l’amore – e l’attrazione – è fatta di mille sfumature, e spesso avere (o fingere di avere!) gli stessi gusti e preferenze non basta. Così come non serve idealizzare una figura – maschile o femminile – come prototipo ideale di partner: la vita ci smentirà e forse la persona giusta è molto più vicina di quanto pensiamo…

“L’uomo perfetto” è anche la sintesi ironica ma puntuale del “maschio italiano” – il futuro sposo Paolo, che da bambino grassottello e impacciato si trasforma in un ragazzone di bell’aspetto e di indubbia simpatia. Mai cresciuto, tituba e si ritrae davanti alle dichiarazioni dell’innamorata Lucia – che in nome dei sentimenti butterebbe all’aria anche l’amicizia con Maria! – è confuso e immaturo sul piano emotivo tanto quanto è sicuro e determinato in quello del lavoro.
Poi Antonio, il gigolò tutto testosterone, convinto di poter conquistare qualsiasi donna con il suo sex appeal dirompente e quella punta di arroganza che – così pensano tanti uomini – non guasta mai! Ossessionato dagli sforzi di Lucia, che vorrebbe trasformarlo in un “mostro” di buone maniere e cultura teatrale, commenta sfinito: “L’uomo che vuoi tu non esiste!”.

Insomma, un film gradevole - anche se il soggetto non è originalissimo; il suo vero punto di forza è in realtà negli attori, simpatici e “veri”, come è vera la Milano grigia e piovosa che sembra assistere annoiata ai turbamenti amorosi dei protagonisti. Un film per coppie – capire cosa ci ha fatto incontrare – e per single – all’eterna ricerca dell’anima gemella. Un film per donne – che sorrideranno di fronte alla testardaggine di Lucia o alle follie di Maria – e un film per uomini – che come i protagonisti Paolo e Antonio cercano ogni giorno (senza riuscirci) di capire le donne!

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