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La chirurgia
estetica non è più una prerogativa solo
femminile
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Sono sempre più
numerosi gli uomini che ricorrono al chirurgo estetico:
trapianto dei capelli, rinoplastica, lifting e liposcultura
gli interventi più richiesti.
In quest’ultima “categoria” rientra
anche la riduzione del seno, un
intervento che mira a rimodellare la parte alta
del torace e che negli ultimi due anni ha conosciuto
un grande successo, tanto che le richieste ai chirurghi
estetici sono aumentate di ben quattro volte rispetto
al passato. |
La cosiddetta ginecomastia
– tecnicamente l’aumento del tessuto adiposo
e/o ghiandolare della regione mammaria maschile –
può essere provocata, oltre che da disfunzioni
ormonali congenite, anche dal calo
ormonale che accompagna l’avanzare dell’età:
in questa fase i fianchi si allargano, il rischio di
obesità aumenta, e quando palestra e dieta non
sono più sufficienti l’uomo, secondo gli
ultimi dati, è sempre più tentato di chiedere
aiuto al bisturi.
Mentre una volta questo tipo di intervento era limitato
agli adolescenti colpiti da disfunzione, oggi chi si
sottopone alla liposuzione “al seno” ha
solitamente più di 45 anni, con un ceto sociale
medio alto. Un dato che non stupisce, dato che l’uomo
è sempre più attento al suo aspetto: sappiamo
infatti che il mercato dei prodotti cosmetici maschili
ha raggiunto un volume pari a quello dei cosmetici femminili
e che sempre più uomini non rinunciano alla vanità
anche con il passare degli anni.
Secondo i medici, l’aumento di adiposità
in zone poco consuete per l’uomo, come il seno,
potrebbe essere dovuto, oltre al calo ormonale, anche
alla presenza degli estrogeni contenuti nel cibo –
nella carne in particolare – e nell’ambiente.
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