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Il
testosterone: cura per la mente
Il testosterone, oltre a determinare le funzioni riproduttive
e il tono muscolare, contribuisce in modo significativo
al benessere della mente maschile.
Infatti, il "re
degli ormoni" agisce direttamente sulle strutture
celebrali, sostenendo le capacità cognitive e
la salute psichica dell'uomo. Tanto che, chi ha la fortuna
di mantenere anche nella terza
età un livello di testosterone
più alto della media,presenta
notevoli vantaggi a livello celebrale. I ricercatori
americani del "National Institute of Aging"
hanno infatti accertato che uomini anziani con livelli
di testosterone nel sangue più alti della media
hanno migliori funzioni cognitive spaziali e memoria
per gli stimoli verbali e visivi.
Ma c'è di più:
il testosterone potrebbe addirittura essere implicato
nella protezione del cervello da malattie neurodegenerative
tipiche della terza età. Ad esempio sembra che
negli anziani, livelli più alti di testosterone
libero siano associati con una riduzione
del rischio di contrarre il morbo di Alzheimer.
In questo caso, il ruolo protettivo del testosterone
non sarebbe dovuto solo alla stimolazione celebrale
svolta dall'ormone, ma, da studi sperimentali di laboratorio,
sembra che il testosterone sia anche in grado di impedire
la sintesi della proteina beta-amiloide, responsabile
delle lesioni celebrali tipiche di questa malattia.
Pertanto, molti ricercatori stanno
valutando la possibilità di usare terapie
a base di testosterone per contrastare lo sviluppo
dell'Alzheimer. A questo proposito, all'Alzheimer's
Desease Center (Università di Los Angeles,
California) è stato studiato l'effetto del trattamento
con testosterone su pazienti allo stadio iniziale della
malattia. Alla fine dello studio, i ricercatori hanno
constatato che la qualità della vita
dei malati trattati con l'ormone era significativamente
migliorata e che alcuni pazienti hanno mostrato anche
un recupero a livello cognitivo e un'attenuazione dei
sintomi psichiatrici della malattia. Attualmente la terapia
ormonale sostitutiva a base di testosterone viene
utilizzata in caso di ipogonadismo,
associato a scarso tono muscolare e deficit cognitivi
e psichici, ma questi primi dati ottenuti sul trattamento
di pazienti anziani meritano di essere approfonditi
per valutare benefici e controindicazioni dell'uso del
testosterone, in vista della messa a punto di eventuali
terapie specifiche.
Oltre al morbo di Alzheimer, il trattamento
con testosterone potrebbe essere utile anche in altre
patologie neurodegenerative che colpiscono gli anziani.
Ad esempio, nel caso di ictus celebrale sono stati ottenuti
buoni risultati in esperimenti condotti sui topi nell'Università
di Saint Louis (California) e le ricerche stanno
procedendo in attesa di poter giungere all'uomo.
Approfondimenti:
> Stress, umor nero e testosterone…
> Possibile legame tra calo di testosterone e Alzheimer
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