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e disturbi alla vista: a rischio gli over 50?
La celebre “pillola blu” e gli altri
farmaci anti-impotenza al centro di una polemica sui
presunti effetti collaterali alla vista, in presenza
di fattori di rischio quali ipertensione, diabete e
malattie cardiache.
Tutto iniziò nel 1998:
in quell’anno, infatti, veniva lanciata la magica
“pillolina blu”, il Viagra,
una vera rivoluzione per milioni di uomini – e
di donne – in tutto il mondo. Da allora al ben
noto Viagra si sono aggiunti altri due farmaci in grado
di ridare vigore alla vita sessuale dei pazienti affetti
da disfunzione
erettile. Fin dal clamore e dal successo scatenati
dalla loro messa sul mercato, il personale medico ne
ha sempre raccomandato l’assunzione sotto stretto
controllo medico: si tratta infatti
di veri e propri farmaci – il loro obiettivo non
è aiutare a battere “fantomatici record
sessuali” – con precise modalità
d’uso ed effetti collaterali
non trascurabili. A questo proposito pochi mesi fa forti
polemiche sono state sollevate da alcune associazioni
di consumatori americane, che hanno “accusato”
Viagra e Cialis di provocare un aumentato rischio di
cecità nei pazienti con età superiore
a 50 anni - target d’elezione dei farmaci anti-impotenza.
La notizia risale al 2005, quando a seguito di numerose
segnalazioni, la Food and Drug Administration
(FDA) – l’ente americano per il controllo
dei medicinali – ha aperto un’indagine nei
confronti delle aziende produttrici dei farmaci anti-impotenza.
Le segnalazioni riguardavano ben 42 pazienti che, in
cura con questo tipo di farmaci, erano risultati affetti
da “neuropatia ottica ischemica anteriore non
arteritica” (NAION), una grave affezione in grado
di alterare la circolazione sanguigna a livello del
nervo ottico e di causare la perdita della vista.
Questo tipo di patologia è frequente soprattutto
in chi ha una storia clinica di diabete, colesterolo
alto, ipertensione, patologie cardiache.
Ed è proprio questa la conclusione cui è
giunta l’indagine della FDA: è la presenza
di questi fattori di rischio – più comuni
negli over 50 e 60 – piuttosto che l’assunzione
dei farmaci anti-impotenza, a favorire l’insorgenza
della NAION. Le polemiche non si sono però sopite,
poiché sono state rese note altre inchieste –
tra cui quella di CBS News – che mostrano
un’alta incidenza di problemi alla vista proprio
negli utilizzatori di Viagra. E’ auspicabile che
ulteriori studi aiutino a chiarire
definitivamente la questione; nel frattempo, è
bene attenersi scrupolosamente – come sempre -
alle prescrizioni del medico
curante, che conosce bene la nostra storia clinica
ed è in grado di consigliarci la terapia
più adatta al nostro caso.
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