La disfunzione erettile (DE) – un problema che coinvolge il 13% circa della popolazione maschile – può essere causata da diversi fattori, non ultimo quello psicologico, ma molto spesso la sua origine è più complessa, tanto che oggi gli Specialisti tendono a considerarla un sintomo, piuttosto che una patologia a sé.

Anche il colesterolo alto (ipercolesterolemia) può essere un fattore legato alle difficoltà d’erezione: queste infatti sono spesso un campanello d’allarme di possibili disturbi vascolari o metabolici, che possono mettere a rischio il nostro cuore.

Tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, è pertanto un modo di ridurre contemporaneamente il rischio cardiovascolare e quello della DE. I comportamenti “virtuosi” di prevenzione, più efficaci, dovrebbero essere noti a tutti, ma ricordarli può essere sempre utile:

  • alimentazione sana
  • attività fisica
  • niente fumo
  • controllo del peso
  • monitoraggio della pressione e dei grassi nel sangue
  • trattamento mirato con integratori specifici.

Per quanto riguarda il legame tra colesterolo e disfunzione erettile, il Dott. Alessandro Pizzocaro, Andrologo e Specialista in Endocrinologia presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano ci spiega che “i danni ai vasi, causati dalla presenza di colesterolo in eccesso, determinano un maggior rischio cardiovascolare, portando con sé il problema correlato della disfunzione erettile (ascolta l’intervista).

Quest’ultima, in altre parole, può rappresentare il “segno premonitore” di un problema vascolare. Come gli altri organi, il pene è irrorato da arterie ricoperte internamente da un tessuto chiamato endotelio, che deve essere integro per rispondere efficacemente agli stimoli di dilatazione determinati dall’erezione”.

Dietro eventuali episodi di DE, dunque, si possono celare patologie quali diabete, ipertensione, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia: i principali fattori di rischio di infarto e ictus.

Pertanto, benessere del cuore e degli organi sessuali è strettamente correlato: il buon funzionamento di entrambi dipende dallo stato di salute dei vasi sanguigni. Tenendo sotto controllo il colesterolo starà meglio anche la sfera sessuale. A questo proposito, il Prof. Roberto Volpe, Lipidologo e Ricercatore CNR di Roma, spiega che “tra le diverse cause della disfunzione erettile di certo concorre lo stato di durezza dei vasi. Se la placca aterosclerotica si forma anche nelle arterie del pene, chiaramente il sangue non affluirà a sufficienza, sviluppando il disturbo dell’erezione”.

Lo sviluppo della placca sulle pareti interne dei vasi è dovuto principalmente alla presenza nel sangue di colesterolo in eccesso che va incontro a un processo di ossidazione. Le arterie peniene sono più “sensibili” al problema, in quanto avendo un diametro inferiore alle altre, tendono ad ostruirsi prima, in qualche modo “anticipando” eventi più gravi.

Per controllare e ridurre l’ipercolesterolemia, fondamentale lo stile di vita e l’alimentazione, ma spesso la dieta da sola non basta. In questo senso vengono d’aiuto gli integratori, in particolare quelli che possono agire efficacemente contro il meccanismo ossidativo del colesterolo, oltre a limitarne assorbimento e sintesi, possono rappresentare la migliore strategia combinata per conservare un buona funzionalità sessuale e la prevenzione di possibili eventi cardiovascolari.