Efficacia e utilità della somministrazione sottocutanea di FANS (diclofenac) e come la possibilità di modulare la dose rappresenti il principale vantaggio delle nuove formulazioni oggi disponibili. La parola al Prof. Guido Olivieri, Direttore del Dipartimento di Traumatologia della Regione Basilicata e Presidente Eletto della Società Italiana di Reumatologia (SIR).

Diclofenac iniettabile per via sottocutanea: cosa rappresenta questa novità terapeutica per una problematica diffusa come quella del dolore?

Per i medici più armi ci sono a disposizione meglio è. Questa nuova arma ci consente di affrontare un problema particolare: noi oggi abbiamo farmaci per la situazione del paziente cronico, ma questo farmaco ci permette di gestire l’emergenza, ad esempio il paziente che ha un riacutizzarsi dell’artrite e si trova fuori di casa ha oggi la possibilità di dominare il dolore. Uno dei vantaggi di questo farmaco è la somministrazione sottocutanea che può essere fatta dallo stesso paziente in maniera molto più semplice rispetto all’intramuscolare: ad esempio può essere somministrato anche semplicemente sull’avambraccio. L’altro vantaggio di questo farmaco è la possibilità di modularne la dose: ci sono infatti a disposizione tre formulazioni differenti (25, 50 e 75 mg).
Il paziente con una riacutizzazione importante utilizzerà il 75 mg, mentre il paziente con un dolore meno intenso potrà provare il 50 mg, o anche il 25. Naturalmente se il 25 mg non fosse sufficiente, si potrà ripetere il dosaggio dopo qualche ora.