Cerca una risposta

Fai una domanda

DOMANDE & RISPOSTE

Buonasera, ho 73 anni, sono un docente di Economia Aziendale in pensione. Nell\'anno 2004 ho subito un intervento di Angioplastica con inserimento di uno stent presso la Clinica \"Città di Lecce\". Due anni fa ho effettuato la cardioversione presso l\'Ospedale \"Niguarda\" di Milano. Da allora continuo ad assumere i seguenti farmaci: Xarelto da 20 mg. (1 c al dì), Amiodarone (1 c al dì), Blopresid 32/25 mg (1 c. al dì), Libradin 20 mg. (1 c. al dì), Esapent 1000 mg. (1 c. al dì), Ezetrol (1 c. al dì).

Recentemente (06 ottobre 2017) ho subito un intervento di enucleomorcellazione prostatica transuretrale con laser ad olmio (Holep) presso l\'Ospedale San Raffaele di Milano per una iperplasia prostatica benigna. Attualmente avverto bruciore all\'uretra alla fine della minzione e noto un arrossamento del pene attorno e dentro il foro del canale uretrale. L\'esame delle urine e l\'urinocoltura sono risultati negativi. Cosa mi consigliate per eliminare tale inconveniente e per accelerare la guarigione?

Inoltre ultimamente si sono aggravati i disturbi di D.E. Cosa posso fare per migliorare la mia attività sessuale?

Tenuto conto dei medicinali che assumo, potrei prendere le compresse di Cialis o altri farmaci similari? Oppure esistono medicinali più adatti al mio caso?

Resto in attesa e un grazie anticipato per la Vs. cortese risposta.

Cordiali saluti

Domenico

Premesso che non si conferiscono prescrizioni mediche a pazienti non visitati, casi come il suo si avvantaggiano spesso di farmaci della classe degli inibitori della fosfodiesterasi 5, come quello che ha citato. Questo, cioè il tadalafil, è un farmaco long-acting di lento esordio e non privo di effetti collaterali anche correlati alla durata di azione. Se non c'è una sintomatologia da ipertrofia prostatatica specifica e lo stile di vita non prevede una attività sessuale di maggior frequenza che quotidiana. In questi casi posso essere indicati farmaci più efficaci come il sildenafil, soprattutto quando il medico può titolare il dosaggio. Da questo punto di vista il sildenafil orodispersibile disponibile alle dosi di 25, 50, 75 e 100 mg si caratterizza per versatilità e per discrezione.

......

Salve,ho 38 anni mi è stato diagnosticato un ipogonadismo ipogonatropo con iperprolattinemia (senza adenoma)i risultati delle ultime analisi che hanno portato alla diagnosi sono le seguenti:

LH 1.9 U/L

FSH 3.4 U/L

Estradiolo 29< pmol/L 41-159

PRL 31.7> µg/L 2.5-17.0

Testosterone 3.44< nmol/L 9.90-27.80

SHBG 21 nmol/L

contestualmente è stato effettuato anche lo stimolo con GnRH la risposta delle gonatropine è stato normoresponsivo

i problemi di mancanza di libido,astenia,disturbi del sonno e memoria ecc sono iniziati circa sei anni fa in seguito a terapia per problemi di anìsia trattata con Anafranil e Depakin,nel corso degli anni ho provato terapie con tostrex e poi gonasi e dostinex ma entrambe le terapie non hanno risolto il problema,inoltre mi provocano effetti collaterali che non tollero,vorrei sapere quale potrebbe essere l\'origine del problema e quale potrebbe essere la terapia più indicata,grazie

Gentile signore,
purtroppo riesco a leggere piuttosto male i valori ormonali che mi ha trascritto.
Se l'ipogonadismo c'è, è ovvio che va trattato (quali effetti collaterali può mai dare il tostrex in un paziente giovane e senza problemi urologici e cardiovascolari???). Tuttavia consideri che i sintomi che presenta possono anche essere legati a una sindrome ansioso-depressiva, magari ancora latente. Alcuni pazienti infatti sospendono troppo presto le terapie antidepressive e attribuiscono ai farmaci colpe che non sempre sono dovute agli stessi farmaci. Ma questo aspetto può essere discusso con lo psichiatra.

......

Gent. professor Jannini

Sono un uomo di quasi 74 anni e da circa 7/8 anni soffro di vampate di calore e sudorazioni per questo 3 anni fa sono andato da un andrologo il quale dopo i vari esami del caso ( ecocolordoppler dei vasi del collo ECG esami del sangue \"testosterone molto basso\" e altri esami che in questo momento non ricordo) P.S.A. che va bene mi ha prescritto il testosterone (tostrex 2% gel) una pompata al giorno. Dopo poco tempo sono sparite le vampate di calore e le relative sudorazioni. Controllavo regolarmente PSA e prostata e tutto andava bene. Un anno dopo l\'inizio della cura, durante una visita urologica sapendo che prendevo il testosterone la dottoressa mi ha detto testualmente \"Se fosse mio padre le direi di smettere immediatamente di prendere il TOSTREX\". Mi sono spaventato sono andato dall\'andrologo e gli ho detto che smettevo la cura.Dopo 2/3 mesi mi sono tornate le vampate di calore che stò ancora soffrendo. Ora avrei deciso di ritornare dall\'ANDROLOGO per riprendere la cura di testosterone. LEI PROF. JANNINI COSA MI CONSIGLIEREBBE ? (ho visto il SUO intervento da Piero Angela ai primi di Agosto) La ringrazio sentitamente e attendo e spero in una Sua cortese risposta. Lino Simbeni

Gentile sig. Simbeni,
mi scuso per il ritardo con cui le rispondo, ma ho visto la sua mail solo ora.
E' chiaro che la collega urologa non vuole bene al proprio padre! Se il testosterone è veramente carente e non ci sono controindicazioni al trattamento di natura cardiovascolare e urologica è un non-senso sospendere il trattamento, che tra l'altro le era stato prescritto a dosi piuttosto basse.
La carenza di testosterone (non il trattamento della carenza!!!) è stata associata a maggior rischio di cancro della prostata, a problemi dismetabolici e riduzione della qualità e della speranza di vita.
Ci sono tutti i motivi perchè si rivolga a un endocrinologo, la specialista deputato alla somministrazione degli ormoni.

......

Buonasera sono una donna di 46 anni il mio compagno ne ha 53, portati molto bene, stiamo insieme da 10 mesi. Lui è diabetico tipo 1 da quasi 30 anni negli ultimi 4 anni la sua separazione lo ha portato a controllarsi di meno ma ora smesso di fumare e glicata che sta rientrando. Purtroppo ha iniziato ad avere delle disfunzioni erettili. Tra diabetologo e urologo la risposta “è normale “ non ci basta. A chi dobbiamo rivolgerci per essere presi sul serio? Il desiderio del mio compagno è molto forte, ma poi subentrano secondo me una serie di componenti anche Psicologiche. Ci sono analisi che si possono fare? Ha preso anche un farmaco dato dall’urologo che però qualche volta ha funzionato e altre no. Le chiedo aiuto e un nominativo. Grazie L.

Gentile signora,
ha ragionissimo a non accontentarsi della risposta, sbagliata, del diabetologo. La DE del diabetico non è affatto normale, è anzi l'indice fedele di complicanze del diabete stesso. Quindi va riconosciuta, diagnosticata e trattata.
Sono anche d'accordo sul coinvolgimento psicologico, come elemento aggravante, se non addirittura determinate, assieme ai possibili (tutti da verificare) danni del diabete stesso.
Quindi sarebbe importante per voi trovare un sessuologo medico endocrinologo che abbia competenza sia sulla disfunzione dismetabolica, sia sugli aspetti psicologici.
E' chiaro che in forme complicate come questa la scelta del farmaco e del dosaggio è assolutamente determinate: va usato un PDE5 inibitore potente e a dosaggio elevato, che dia la garanzia di costante funzionamento e che non aggravi al situazione proprio dal punto di vista psicologico.

......

Egr prof jannini

Sono stato operato di prostata di carcinoma in nervspering

Il 19 07 17

Dal prof GROSSO peschiera del Garda...

Non riesco a contattarla per una visita.....

Può darmi i suoi tel di studio

Oppure in intramenia ????

Resto in attesa. Grazie.

Angelo Baldi. 347 6522010

Gentile signor Baldi,
le rispondo volentieri privatamente se mi scrive alla mail
emmanuele.jannini@uniroma2.it
Cordialmente
e.a.jannini

......

vorrei parlargli personalmente puo inviarmi una e-mail o l\'indirizzo e telefono del suo studio privato.

Grazie

Marco

Roma

Buongiorno!
può scrivermi alla mail emmanuele.jannini@uniroma2.it -
cordialmente
e.a.jannini

......

Buongiorno, Prof. Jannini, ho 47 anni e da circa 1 anno ho un forte calo del desiderio sessuale e relativa disfunzione erettile, sono già stato dall\'andrologo che mi ha prescritto il sensimev-blu, ma senza risultati, l\'esame del testosterone risulta sotto i valori minimi, qual è la causa di questo disturbo ? cosa mi consiglia ?

Grazie.

Direi che la causa del suo disturbo, gentile signore, è ben nota: aver sbagliato medico! Perdoni la franchezza, ma di fronte a un ipogonadismo (valori di testosterone sotto la norma) ci si rivolge allo specialista di riferimento: l'endocrinologo, il medico degli ormoni. Sarà questo professionista a confermare i bassi livelli di testosterone, a valutarnne la causa, a proporre la terapia sulla base di molti fattori relativi allo stato di salute del paziente.
L'ipogonadismo franco è infatti una causa importante di desiderio sessuale ipoattivo e di conseguente disfunzione erettile che si cura con efficacia prima di tutto rimpiazzando l'ormone mancante e poi, se necessario, con un inibitore della fosfodiesterasi 5, per l'erezione, magari nelle sempre nuove formulazioni oggi disponibili, particolarmente adattabili per dosaggio e caratteristiche alle esigenze del paziente.

......

ho 43 anni e da un po\' di tempo non ho più desiderio o meglio mi servono fantasie particolari per avere erezione e mantenerla. e la mia compagna non è molto contenta perché non capisce questo cambiamento. cosa posso fare, o meglio cosa mi sta succedendo? è normale?

E' molto giovane, gentile signore, per avere problemi di erezione su base organica. Manon possiamo escluderli finchè un competente sessuologo medico endocrinologo non l'avrà esaminata prima di tutto sul piano ormonale (le fantasie sessuali sono grandemente controllate dal testosterone) e poi su quello metabolico, angiologico e neurologico. Occorrerà anche valutare i farmaci e/o le droghe che assume. Il sessuologo medico provvederà inoltre a un inquadramento, appunto, sessuologico, anche relativo a identià, orientamento, tono dell'umore e funzionalità relazionale.
Ma c'è di più: non è che in questo periodo sta usando un po' troppa pornografia? se così fosse, il sintomo sarebbe spiegato. la cura è semplice: rinunci per sei mesi alla pornografia (è un fattibile sacrificio!) e le fantesie riprenderanno probabilmente il loro corso.

......

Ho 49 anni e da due anni ho riscontrato una situazione di Ipotiroidismo subclinico. In quattro analisi svolte nel periodo il valore è risultato 1 volta nella norma e 3 volte appena sopra il limite massimo .

In questi giorni avendo fatto un test endocrinologico presso SE.FA.MO di Vicenza i valori sono tutti nella norma tranne il 17-Beta Estradiolo con valore 51 ( range 10-44 ). Devo preoccuparmi ? E' il caso di fare altri accertamenti ?.

Il TSH è a 4,67 ( range 0,40 - 4,30)

Grazie.

Gentile Sig.re,

alla luce dei dati che mi ha inviato il quadro tiroideo non sembra allarmante. Comunque non ho elementi per capire se è presente effettivamente un danno tiroideo e se nel tempo c’è stato un peggioramento.

Per avere una visione più completa il suo endocrinologo potrà confrontare i livelli di TSH fatti in passato: se c’è un trend in crescita dei valori del TSH significa che c’è una progressione verso un ipotiroidismo franco. In caso di stabilità dei valori significa che il danno è minimo e il decorso della malattia è molto lento. Inoltre, se non lo ha già fatto, dovrebbe dosare gli ormoni tiroidei (fT3 e fT4) e gli anticorpi anti-Tg e anti-TPO per avere un quadro più completo sulla funzione della tiroide e capire anche l’eziologia dell’ipotiroidismo.

Utile è anche un esame ecografico della tiroide per escludere la presenza di eventuali noduli e consiglio di fare questo esame soprattutto se c’è una familiarità positiva per malattie tiroidee (es tumori tiroidei) oppure se in passato lei è stato irradiato nella regione del collo- tronco.

Quando avrà fatto questi esami e confrontato i valori del TSH l'endocrinologo diciderà se è utile eventualmente iniziare una terapia oppure permetterci una semplice osservazione ormonale e/o ecografica.

Infine, importante è ricordare che l’ipotiroidismo può associarsi anche ad altre malattie endocrine quali il diabete o alterazioni della funzione surrenalica, pertanto potrebbe essere utile inquadrare il singolo problema tiroideo nell’ambito di un contesto endocrino più ampio.

Per quanto riguarda il 17 beta estradiolo, per quale motivo è stato richiesto? Per un problema andrologico, per una ginecomastia o per altra causa?

Se mi fornisce più informazioni la saprò indirizzare meglio, un singolo valore ormonale non mi permette di tranquillizzarla o allarmarla, di consigliarle eventuali approfondimenti o infine di formulare ipotesi diagnostiche. Il valore è comunque non lontno dalla normalità e potrbbe riflettere un certo grado di obesità.

un motivo di più per recarsi dall'endocrinologo!

......

Il mio compagno mostra disinteresse crescente per rapporti da quando gli hanno diagnosticato problemi al cuore e pressione alta. Cosa posso fare per affrontare con lui la cosa? Grazie

Gentile signora,
in effetti il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (HSSD: questo è il nome tecnico della condizione del suo compagno) può essere sia una conseguenza ella patologia cardiaca, soprattutto quando si tratta di una insufficienza severa, sia il risultato della politerapia che spesso il cardiopatico iperteso deve mettere in atto. Occorrerebbe quindi avere un elenco dei farmaci assunti e valutare col cardiologo la opportunità di sostituirne uno alla volta per osservare eventuali miglioramenti.
Tuttavia ci può anche essere un HSDD semplicemente reattivo alla condizione di malattia cronica. Ci sono pazienti che, erroneamente, rinunciano al sesso pensando che possa essere dannoso per il cuore. Un buon counselling dovrebbe aiutare a non commere l'errore di cedere al HSDD, un sintomo grave e in grado di alterare significativamente la dinamica di coppia.
Le ricordo infine che HSDD, ipogonadismo e cardiopatia vanno spesos a braccetto: utilissima quindi la visita dall'endocrinologo per valutare i livelli di testosterone.

......

buongiorno, leggo sul sito che con l'invecchiamento per gli uomini si parlerebbe anche di "andropausa" definita con una sigla inglese PADAM (Partial Androgen Deficiency syndrome in Aging Male) - è attuale come classificazione e posso definirmi così ora che con 67 anni mostro molti sintomi dell'invecchiamento indicati sul sito? vi ringrazio, un vostro lettore

Gentilissimo,
certo che sì, se gli esami ormonali prescritti dal suo endocrinologo indicano una condizione di reale (e confermato dalla ripetizione degli stessi) ipogonadismo, cioè cronica carenza di testosterone.
certo che no, se invece gli stessi esami dimostrano che, nonostante i sintomi (che possono essere dovuti ad altre patologie) e l'età, i livelli di andrgeni sono ripetutamene normali.
Quindi corra dall'endocrinologo per trovare la risposta corretta delle due che le ho proposto!

......

egregio dott Garolla , ho un figlio di 22 anni che per problemi al collo vescicale ( stenosi) si vede costretto ad assumere il pradiff da circa due anni , le controindicazioni del farmaco eiaculazione redrograda , e la minzione frequente a volte anche 15 volte al giorno gli creano ansia , insonnia si sveglia più volte a notte!! A questo si associa un ipotiroidismo in tireopatia autoimmune , di cui al momento non prende terapia ormonale sostitutiva per la tiroide, il ragazzo non vuole più consultare nessun medico e sono seriamente preoccupata poichè si è rchiuso molto in se stesso non parla, non esce etc, !!l urologo che lo ha visto circa due anni fa sostiene che la stenosi che lui ha non dovrebbe dare questi sintomi anche se l uroflusso metria è paragonabile a quello di un anziano ,che è un fattore di ansia!! Volevo sapere se la tiroide può in qualche modo incidere con i disturbi che le lui ha, e se eventualmente ce un farmaco che non abbia gli effetti collaterali del pradiff!! non so a chi rivolgermi grazie mille della risposta

Cara Signora,
vorrei poterla aiutare attraverso questa comunicazione ma si tratta di un caso complesso che richiede una valutazione approfondita e congiunta di natura endocrinologica-andrologica-urologica. Mi creda che non è possibile dare un giudizio senza visitare il paziente e senza prendere visione di tutti i documenti. Pertanto mi scuso e le suggerisco di interpellare un centro che veda tutte queste figure al suo interno dove andare con il ragazzo per una valutazione globale del problema che ritengo risolvibile.
Cordiali saluti,
Andrea Garolla

......

Il mio compagno ha secondo me difficoltà di erezione. Qualcosa sta cambiando nella nostra intimità, evita il rapporto o comunque è più freddo e distaccato, e quando ci troviamo insieme, l'erezione dura meno rispetto a prima. Vorrei capire se dipende da me, cosa posso fare per affrontare la cosa senza urtarlo o peggiorare la situazione. la ringrazio Sara

Gentile Sara,
la sua domanda è tutt'altro che banale: anzi, è una sfida per l'andrologo. Partiamo dal nome da dare alla situazione del suo compagno. E' disfunzione erettile (una volta detta impotenza)? No, visto che lei ha solo notato una riduzione nella capacità di mantenere l'erezione e la definizone di impotenza prevede che la disfunzione sia cronica. E allora cos'è? Noi specialisti ci stiamo abituando a chiamarla con un nome tecnico (che naturalmente ora le spiego): Disfunzione Erettile Subclinica (DES). Non è infatti un sintomo clinico conclamato, ma sta un gradino appena sotto, pronto, se non si interviene, a diventare impotena vera e propria.
Naturalmente dalle sue poche righe è impossibile capire se questa DES è causata da un distacco relazionale, da un incepparsi del meccanismo di coppia, o invece questa freddezza emotiva è CAUSATA dalla SED, come una sorta di reazione emozioanale alla paura del fallimento.
Come ci si regola allora? Non si pone tempo in mezzo e si cerca l'endocrinologo o l'andrologo o il sessuologo medico che studi analiticamente il problema, escludendo le possibili cause organiche (da quelle ormonali a quele metaboliche, ecc). Lo specialista potrà aiutrla anche dal punto di vista terapeutico, cercando nelle soluzioni farmaceutiche, se questo è il caso, quella più adatta alla vostra coppia. Esattamente come fa un sarto quando gli si porta la stoffa per fare un vestito!
a presto
Prof. Emmanuele A. Jannini
Università di Roma Tor Vergata
Presidente della Accademia Italiana della Salute della Coppia

......