La fertilità presenta dei fattori di rischio che sono presenti anche nell’ambiente in cui viviamo. Come spiega il Prof. Alberto Ferlin, Andrologo, Endocrinologo e Professore di Patologia clinica presso l’Università Padova.

“Oltre ai fattori più noti legati allo “stile di vita” come fumo, alcol e sedentarietà, anche alcuni alimenti, le componenti plastiche, i fertilizzanti e le sostanze utilizzate nell’agricoltura e l’aumento della temperatura globale possono rappresentare fattori di rischio.

In ogni caso, se si hanno problemi di fertilità, è necessario i consulto con uno Specialista Andrologo, che potrà consigliare l’iter più adatto, e potrà anche dare suggerimenti su come ridurre lo stress ambientale.

L’ambiente va inteso come habitat in cui noi viviamo e ci sviluppiamo, quindi da quello che mangiamo a quello che respiriamo, a tutti i fattori cosiddetti “distruttori endocrini” presenti nell’ambiente. Questi ultimi sono tantissimi, vanno dai componenti delle plastiche anche dei giocattoli dei bambini, ai biberon, a tutti i fertilizzanti o altre sostanze che si utilizzano in agricoltura, allevamento eccetera. Anche l’aumento di temperatura globale della terra sembra essere messo in relazione ad un calo della fertilità generale della popolazione, soprattutto in alcune regioni specifiche, cioè vale a dire nei paesi più industrializzati. Esistono poi tutta una serie di fattori di rischio legati agli stili di vita che incidono negativamente sulla fertilità, così come più in generale sulla salute dell’uomo, quindi dal fumo, all’alcol, alle droghe, alla vita sedentaria… questi sono tutti fattori di rischio che ovviamente incidono in modo particolare sulla produzione di spermatozoi da parte del testicolo.